Sicuramente la giornata di ieri è stata piena di avvenimenti, calcistici, cestistici ma non solo, tocca solo scegliere da dove iniziare.
Vabbè partiamo dal calcio, che sicuramente ieri ha messo ancora tanta carne a cuocere di cui poter parlare.
L'Inter va, bene ma non benissimo, contro un Parma organizzatissimo, espugnato solo grazie ad una magia di Eto'o, che secondo me (e non lo dico né penso da oggi) è l'attaccante piu' forte giunto in Italia nell'ultimo decennio (direi ventennio, ma preferisco tenermi cauto). Un goal pazzesco, dopo che il buon Paci per tutta la partita gli aveva morso le caviglie e lo aveva tenuto a bada. Ma quando hai quella classe e quello strapotere fisico che ti pongono un piano sopra tutti, è inutile prima o poi viene fuori. Però l'Inter ancora non mi convince, il gioco di Mourinho mi convince sempre di meno e capisco sempre di meno perché in fondo goda di tutta questa considerazione nel mondo calcistico avendo vinto finora poco o nulla nella sua carriera e sempre senza far vedere chissà che gioco, sia al Porto, sia al Chelsea e ora all'Inter. Resto convinto che se non adatta velocemente il suo modo di vedere il pallone alla squadra che ha, velocizzando la manovra, dandole qualche schema che sia diverso dal "buttare palla avanti e poi son bravi gli attaccanti, se la vedessero loro", vincerà anche quest'anno poco o nulla, non solo in Europa (dove secondo me è ancora indietro almeno a tre-quattro squadre) ma anche in Italia, dove c'è una Juve che deve confermare continuità, ma che a forza di risultati si sta facendo spazio. Inoltre, ieri dopo un passaggio sbagliato di Milito in profondità a cercare Maicon, e i conseguenti borbottii di S. Siro (eravamo ancora sullo 0-0), lo stesso difensore brasiliano si gira verso il pubblico con aria e gesti di sfida, e dal labiale piuttosto eloquente (avrà tirato giu' qualche madonna e mandato qualche vaffa ben chiaro). Mi chiedo, ma perché una squadra che vince da 3-4 anni in Italia quasi senza opponenti, ha tutto questo nervosismo e insofferenza verso il proprio pubblico? Ricordo le sfuriate di Ibra lo scorso anno, oggi Maicon, che in fondo non ha mai nascosto il desiderio di voler andare via. Allora è proprio vero che a Milano, sponda Inter, è il pubblico uno dei principali motivi del perché sia così difficile vincere qualcosa?
Per quanto riguarda il mio Parma, nonostante la sconfitta, sono piu' che contento: la rosa si conferma competitiva, Biabiany sempre piu' una piacevole scoperta, Paloschi che svaria per tutto il campo aiutando e sacrificandosi moltissimo in fase difensiva è manna dal cielo per una squadra che deve salvarsi, Zaccardo si conferma acquisto utilissimo, in attesa di vedere Dzemaili (e comunque ieri non ha neanche sfigurato nell'inedito ruolo di incontrista). Pollice su anche per Mirante, in continua crescita. Insomma è tutta la squadra che funziona a pennello e non fosse stata per la magia di Eto'o ieri saremmo riusciti a portar via pure un punto da S. Siro: complimenti al mister.
Momento magico delle genovesi, ma in fondo è davvero così una sorpresa? Gasperini ormai sta avendo la definitiva consacrazione come allenatore di prima fascia, Del Neri con una squadra votata all'attacco e tutta corsa va a nozze, e soprattutto ha capito che la riappacificazione con Cassano poteva dargli una nuova, seconda e prolifica carriera. Fantantonio sempre piu' da nazionale, però Lippi ha vinto un Mondiale e tanto altro nella sua carriera e, per quanto a volte spocchioso e testardo all'eccesso, va rispettato. Da valutare entrambe sul lungo periodo, perché difficilmente riusciranno a tenere questo passo, specialmente i blucerchiati. Invece la squadra di Gasperini è molto piu' profonda, ben costruita e deliziosamente allenata, insomma lottano a pieno titolo per un posto in Champions, e chissà quanta strada riusciranno a fare in Europa League. Applausi, comunque per due società che, soprattutto, danno tanto e vero spazio agli italiani e non solo a stranieri a basso costo.
Primo squillo anche per Ranieri e la Roma, che sembrano in ripresa, ma sicuramente per una migliore valutazione tocca aspettare piu' avanti. Però una volta tanto sono d'accordo con Mourinho: è un vero peccato che Spalletti non alleni in questo momento.
Apriamo il capitolo Napoli? Massì. L'avrei definito triste fino a qualche tempo fa, stavolta dopo la disfatta di Marassi, azzarderei anche un bel "penoso". Campagna acquisti insensata e che continua a mostrare tutte le crepe di una rosa incompleta e mal strutturata, un Donadoni che sembra sempre piu' pesce fuor d'acqua (anche se in fondo non è mai sembrato a suo agio) e con le idee confuse, una squadra senza un briciolo di gioco e con una difesa che fa tanta acqua e un attacco che viaggia sull'estemporaneità di Quagliarella e gli inserimenti di Hamsik, perché ormai Lavezzi è alla terza prestazione indegna su tre dall'inizio del campionato. Insomma servono interventi urgenti e dalla base, e penso che De Laurentiis (uno comunque di solito restìo a tornare sui suoi passi e ad accettare di aver sbagliato qualche mossa, cambiando in corsa) a breve dovrà rendere conto a Marino e Donadoni di tutti gli investimenti fatti (e sbagliati grossolanamente) in questo calciomercato estivo. Perché vedere un Mannini fare faville a Genova, tanto per dire l'esempio piu' eclatante, mentre in casa Napoli manca un solo esterno sinistro capace di dare un minimo di spinta, fa male, tanto male.
Menzione speciale infine per Toto' Di Natale: l'Udinese secondo me quest'anno farà una puzza incredibile con un campionato molto mediocre, ma Toto' viaggia a vele spiegate verso Sudafrica 2010 e il rimpianto per non averlo mai visto in una grande aumenta sempre di piu'. Nella speranza che continui con questa foga realizzativa e che il Mondiale gli possa dare quella consacrazione e soddisfazione internazionale che purtroppo gli è sempre mancata in carriera.
Dimenticavo, è in atto una cospirazione contro le mie varie squadre di Fantacalcio: mai vista tanta sfiga e improduttività concentrate nella stessa giornata. Vabbè, staremo a vedere nelle prossime giornate.
Arrivando al basket, di nuovo una prova convincente della Juve in quel di Trani stavolta contro la corazzata (per la LegaDue) Brindisi: manca ancora il polacco, ma Di Bella sembra vivere una seconda giovinezza e si presenta in pompa magna verso la nuova stagione. Ancora da rivedere Ere, mentre quella formata da Bowers e Jones si prospetta già come una delle coppie top-3 dell'intero campionato. Occhio, perché troppi secondo me, anche tra gli addetti ai lavori, sottovalutano Timmy, che secondo me è già giocatore da grande squadra. Certo, arrivasse davvero anche Righetti...
Sparse tra le varie notizie giunte dalle altre amichevoli, Siena dà la prima bella randellata alla Virtus (un +23 ci sta sempre bene come prima sgambata), mentre Soresina continua a mostrare preoccupante latitanza nel gioco e prende la seconda scoppola in due giorni da formazioni di LegaDue (anche se Veroli è costruita meglio di quanto si pensi e attenta seriamente alla promozione diretta): Cioppi arriva al panettone? Io continuo a sostenere di no, e continuo a ribadire che Soresina ha fatto lo stesso errore nostro dello scorso anno, quando il rapporto con Frates era già logoro e al termine fisiologico, ma fu prolungato per l'eccessiva ondata di entusiasmo data dalla promozione. Come proseguì quel rapporto, è storia. Certo è che il roster di Soresina sulla carta non è niente male.
Primi tagli a Napoli, via Oglesby, non ritenuto adatto al campionato italiano (e non ci voleva la zingara per capirlo), via Allred, presentato anche dagli organi di stampa come una delle storie piu' interessanti della prossima stagione visto che il ragazzo è sordo per l'80% ed è stato il primo giocatore con una sordità così importante a giocare qualche minuto in NBA: peccato che si sia andato poco aldilà dei luoghi comuni, e ci si sia dimenticati di riportare anche che il ragazzotto è fin troppo intellettuale, americano 100%, abituato ai superlussi dei giocatori che giocano nei Pro e ha pianto miseria da subito sul suo blog, lamentandosi di appena un miliardo di cose, dopo neanche una settimana che era arrivato. Tra cui, caso strano parlando di una società di Papalia, la mancanza di soldi, di cui non ha visto neanche l'ombra. Certo, poi ha ritrattato tutto, ma Papalia che mai come quest'anno ha gli occhi addosso di tutta Italia pronta a saltargli al collo alla prima situazione poco chiara, ha già provveduto a sfiduciare il lungagnone bianco dichiarando in un'intervista di averlo già rimesso in viaggio verso gli Stati Uniti. Arriverà a un punto terminale questa farsa che ormai si perpetra da diversi anni? Chissà. Certo, dopo che la Lega e la Federazione hanno avallato di comune accordo la porcata (perché tale resta per i modi e i contenuti) del trasferimento da Rieti a Napoli, la fiducia nelle istituzioni cestistiche rasenta lo zero piu' assoluto.
Alla prossima, fremendo per l'accoglienza degli interisti a Ibra nel primo mercoledì di Champions.
Quasi dimenticavo, la porcata di Federer contro Djokovic, a mio avviso, entra di diritto nei piu' incredibili e fenomenali gesti sportivi di sempre. Grande Roger.