Ok, non lo aveva previsto nessuno o quasi. O quantomeno anche chi come me, si era spinto a parlare di qualche possibilità per i Celtics, lo faceva più per il rispetto verso il glorioso passato dei Big Three che per una reale convinzione che gli scialbi verdi di quest'anno potessero farcela.
In fondo davanti avevano "soltanto" LBJ appena eletto MVP, una squadra che ha vinto come nessun'altra quest'anno in regular season, che aveva lavorato sul mercato per tutto l'anno cercando di costruire una squadra quanto più solida possibile per spedire The Chosen 1 in finale, permettergli di giocarsi, se non di vincere l'anello, dimostrandogli che anche nella "Mistake on the Lake" (così è soprannominata Cleveland per quanto fa cagare come posto) era possibile vincere e costruire un progetto vincente, abbandonando ogni velleità di trasferimento estivo.
Poi succede quello che è successo, con i Big Three che diventano Big Four perché Rondo deve aver acquistato più di qualche dvd di Oscar Robertson, con un Garnett tornato a livelli di altissima eccellenza, soprattutto motivazionale, una componente indispensabile per il suo modo di giocare, e che oltre ai ritrovati Allen e Pierce, anche Sheed inizi a svegliarsi in primavera dopo un'annata imbarazzante, e anche la panca inizi a dire la sua.
Non voglio fare la parte di quelli dell' "l'avevo detto io!", ma ciò che ho detto poco prima che iniziassero i PO è stato: occhio a questi verdi, se c'è qualcuno che può far danni e sconvolgere le gerarchie già decise verso le finali di Conference sono proprio loro. Troppo brutti quelli della Regular Season per essere quelli veri. Poteva essere segnale di definitivo decadimento, dell'età che avanza, e sicuramente in parte ciò è vero. Ma i Big Three hanno capito anche che con l'avanzare dell'età non hanno più quell'energia fisica, e secondo me anche mentale, per reggere quasi 100 partite sempre al massimo dell'intensità. Cosa significa questo? Regular season all'insegna del minimo indispensabile, profilo non basso ma bassissimo, che li ha fatti sottovalutare e dare per morti troppo presto un po' da tutti. Anche e soprattutto dai loro avversari. Perché non neghiamolo: i Cavs se hanno perso questa serie lo devono se non soprattutto, anche in parte alla supponenza con cui sono scesi in campo. Lustrandosi troppo dell'eccellente stagione disputata e convinti di poter vincere questa serie dove, come e quando avrebbero voluto. Grande errore quando davanti hai gente dell'esperienza di Allen, Pierce e soprattutto Garnett che sembra veramente essere rinato da quando sono iniziati questi playoff.
Dunque semifinals : Lakers-Suns e Magic-Celtics.
Mio pronostico? Stavolta poche sorprese, il 24 gialloviola finché giocherà andrà in finale e dall'altra parte questi Magic mi piacciono veramente troppo (ok non ci son più parole per Howard, ma ave ad un Rashard Lewis da sbavo in questi PO) per pensare che i Celtics possano far fuori anche loro. Insomma, per me vanno in finale se non comodi, quasi, Lakers e Magic. Anche perché dopo la strepitosa serie contro i Cavs, nessuno farà più l'errore di sottovalutare questi Celtics. In fondo gallina vecchia fa pur sempre buon brodo. Ma i Magic sono troppo grossi, fisici, giovani e vogliosi di quell'anello (vedi la rabbia con cui sta giocando Vincredible, che se non sfrutta quest'occasione quando gli ricapita più?) per potersi far scappare questa occasione.
Però, nei playoff NBA quasi mai sono mancate le sorprese e quest'anno se ne è avuta la conferma. In fondo, i pronostici li sbaglia solo chi non li fa.
Enjoy!
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Ovviamente speravo LBJ perdesse, ma sinceramente non me l'aspettavo. Credevo davvero che quest'anno sarebbe stato quello buono, un po' come il 2008 per Lewis Hamilton. Se non avesse vinto il titolo quell'anno per lui sarebbe stata non dico la fine, però tutto sarebbe stato senz'altro in salita.
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